Serata di festa e di riflessione ieri sera a Villa Arvedi per il tradizionale appuntamento con la Festa di Natale del Gruppo Verona Network. Nel corso della serata, infatti, è stato assegnato il 3° Premio Pantheon, un riconoscimento da tradizione destinato a persone, enti, associazioni attive nel volontariato nel Terzo settore. Sono tre le realtà che sono salite sul palco a ritirare la targa.

Fondazione Exodus, vicina ai 40 anni di attività, «per l’impegno e il senso di responsabilità che dal 1984 caratterizzano l’opera fondata da don Antonio Mazzi. Una realtà unica nel suo genere che si è presa cura di migliaia di persone in difficoltà, aiutandole a ritrovare fiducia e speranza nel futuro». A ritirare il Premio dalle mani della direttrice editoriale di Pantheon, Giorgia Preti, è stato il giornalista veronese Alberto Cristani, nelle vesti di responsabile progetto Scuola ABC dello sportivo Centri Giovanili Don Mazzi Exodus: «Fondazione Exodus è un gruppo che guarda al futuro e ai giovani, capeggiato da uomo fantastico straordinario, Don Antonio, il cui carisma è il simbolo della fondazione stessa. Questa sera parliamo di volontariato, e il gesto di volontariato più semplice è l’ascolto: una cosa che non dobbiamo mai dimenticare», ha affermato Cristani.

A seguire il Convento del Barana, «per la preziosa e insostituibile vicinanza ai meno fortunati, con decine di migliaia di pasti serviti presso la mensa dei poveri di via Giovanni Fincato, gestita da dieci anni esatti dalla Fraternità Francescana di Betania». A ritirare il Premio il custode del Convento, Fra Francesco Zanoni, affiancato da Fra Eliseo Coviello: «Questo premio ci dà uno stimolo ancora più grande nel perseguire questo servizio ereditato dai frati cappuccini e che noi svolgiamo da un decennio esatto. Sono stati dieci anni intensi, ricchi di soddisfazioni e contraddistinti dall’affetto della città e dai tanti veronesi che hanno sempre riconosciuto il nostro operato. Ora l’impegno è cercare di fare sempre di più e sempre meglio, con un’attenzione particolare ai meno fortunati», hanno raccontato emozionati i francescani.

Infine, i Volontari della Protezione civile dell’A.N.A. Verona, rappresentati rispettivamente dal presidente dell’A.N.A. Verona Maurizio Trevisan, dal vicepresidente con delega alla Protezione Civile David Favetta e dal referente Luca Brandiele. La motivazione: «Per lo spirito di abnegazione e servizio gratuito svolto ripetutamente e tempestivamente nelle zone colpite da eventi avversi in tutta Italia».

«Dedichiamo questo premio a tutti i ventimila soci della sezione di Verona, che giornalmente si prodigano per portare la solidarietà a chi ne ha di bisogno. Il nostro è un impegno che va oltre la volontà: è proprio insito dentro al nostro cuore», hanno dichiarato gli alpini.

A consegnare questo ultimo Premio è stata la vicesindaca di Grezzana Federica Maria Veronesi: «Il Terzo settore è una risorsa preziosa e insostituibile per le comunità. Come amministrazioni locali siamo spesso frenati dalla burocrazia e dalla scarsità di risorse economiche. A colmare questo gap spesso ci pensano persone come quelle che abbiamo visto questa sera sul palco, volontari e volontarie, che donano tempo, energie, risorse economiche a chi è meno fortunato o a chi si trova a vivere un momento di difficoltà e questo è straordinario».

«Nel gran caos e nel chiasso (anche mediatico) in cui ci siamo abituati a vivere è bene ricordare che ci sono persone normali che svolgono opere quotidiane straordinarie, sempre in silenzio. Sul palco di Villa Arvedi tre esempi molto diversi tra loro, accomunati però da una commovente generosità e da un contagioso altruismo verso il prossimo» ha concluso il direttore dell’Associazione Verona Network Matteo Scolari.

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