Marta Caloini — Videomaker con una timeline sempre aperta

Se avete guardato un programma, un servizio giornalistico, uno spot o un reel di Verona Network negli ultimi anni, c'è una buona probabilità che Marta ci abbia messo mano. O forse entrambe.

Dal 2023 si occupa della produzione video a 360 gradi: segue le riprese, la regia, il montaggio e tutto quello che serve per trasformare un'idea in un contenuto capace di informare, emozionare o semplicemente catturare l'attenzione.

Il suo percorso è iniziato subito dopo gli studi con uno stage di tre mesi. Un primo passo che negli anni si è trasformato in una crescita costante, fino ad arrivare a gestire oggi l'intera produzione video dell'azienda.
"È un traguardo che mi rende orgogliosa se penso a quando ho varcato timidamente la porta dello studio il primo giorno."

Se però c'è una fase del lavoro che le fa brillare gli occhi, quella è il montaggio.

"La parte che preferisco in assoluto è il montaggio video: è il momento in cui tutti i pezzi del puzzle si uniscono e le riprese grezze prendono vita."
È lì che Marta dà il meglio di sé: dettagli da sistemare, video da collegare e una storia da costruire, pezzo dopo pezzo.La soddisfazione più grande arriva quando un contenuto raggiunge il pubblico.
"Quando un servizio giornalistico ha molto seguito o un reel diventa virale nei commenti e nelle visualizzazioni, sento di aver dato il mio contributo a Verona Network."

E se dietro ogni video ci sono ore di riprese, lavoro e montaggio, non mancano nemmeno i momenti divertenti.
Marta ne ricorda uno che si ripete spesso durante le registrazioni: dalla regia comunica con ospiti e conduttori attraverso il microfono, ma chi è in studio non la vede e raramente si aspetta di sentire una voce arrivare all'improvviso dalle casse.

Il risultato? Qualche sobbalzo, molte risate e un modo piuttosto efficace per rompere il ghiaccio prima di iniziare. Un piccolo momento in stile The Truman Show, ormai diventato un classico delle nostre registrazioni.