
Se Verona Network oggi è una realtà fatta di relazioni, progetti e obiettivi da raggiungere, una parte importante del merito passa anche dalla capacità di Laura di trasformare idee e opportunità in risultati concreti.
Da oltre dieci anni è il direttore commerciale del gruppo e coordina persone, strumenti e strategie verso un obiettivo preciso: sviluppare il business creando valore per aziende, partner e community.
Il suo ruolo? Difficile da riassumere in una sola parola. Vendita, sviluppo prodotto, marketing, organizzazione eventi, gestione dei processi, customer care, back office e molto altro. In pratica, tutto ciò che serve perché un progetto possa nascere, crescere e funzionare.
Il suo percorso, però, parte da lontano.
Dopo gli studi in management turistico, Laura inizia giovanissima nel mondo dell’organizzazione e della vendita di viaggi. Poi arriva una sfida importante: a soli 21 anni entra in un settore allora prevalentemente maschile, quello lapideo, dove conquista il ruolo di direttore commerciale.
Una carriera costruita sul rapporto con le persone, ma anche sulla formazione continua. Negli anni approfondisce il mondo della comunicazione studiando dizione, doppiaggio, semantica, programmazione neurolinguistica, comunicazione persuasiva e coaching.
Un percorso che racconta bene una parte del suo carattere: la voglia di non smettere mai di imparare e mettersi alla prova.
La parte che ama di più del suo lavoro? Le persone.
“Conoscere persone straordinarie, sia dal punto di vista professionale che personale, e conquistarne stima e fiducia è per me il più grande motivo di orgoglio.”
Per Laura, infatti, la vendita non è solo una questione di numeri: è soprattutto una questione di relazioni.
E poi c’è il suo lato più curioso. Chi lavora con lei lo sa: Laura ama le sfide, la disciplina e l’organizzazione. Qualità che allena anche fuori dall’ufficio, tra maratone e ultramaratone.
Ma la sua sfida più grande, probabilmente, l’ha già affrontata: crescere tre figli. Una maratona quotidiana fatta di imprevisti, resistenza e capacità di tenere il ritmo.
Sul lavoro, invece, Laura ha le idee molto chiare. Non ama scorciatoie, approssimazione o cose fatte “tanto per fare”. La precisione e la cura dei dettagli fanno parte del suo modo di lavorare. Come scherza lei stessa:
“Attenzione, mordo.”
Una frase che fa sorridere anche se, a conti fatti, forse sarebbe più rassicurante trovarsi davanti a un bulldog. Perché Laura non morde davvero, ma il suo “morso” si fa sentire quando qualcosa non è all’altezza delle aspettative. Per lei, puntare all’eccellenza non è un dettaglio, ma una questione di principio.
Del resto, la sua regola è semplice:
“La perfezione sta bene su tutto.”
Se c’è una persona in Verona Network che è difficile racchiudere in una sola mansione, quella è Davide.
Da quasi sette anni in azienda, nel tempo ha attraversato praticamente ogni area del gruppo. Oggi si occupa di gestione IT, grafica, video, audio e supporto tecnico per eventi e produzioni.
Un ruolo che lo porta spesso a essere la persona giusta da chiamare quando qualcosa va sistemato, collegato, configurato o semplicemente fatto funzionare. Per questo definirlo soltanto grafico o tecnico sarebbe riduttivo: Davide è prima di tutto un problem-solver.
Quando si lavora tra eventi, dirette, studi televisivi e palchi, però, si impara presto una lezione: le sorprese, (come gli imprevisti), non mancano mai.
Tra i momenti più memorabili che ricorda ce n’è uno che ha come protagonista una vera icona della musica italiana: Gianni Drudi.
In occasione di un evento si è ritrovato a seguirlo come fonico. “Un personaggio davvero incredibile, pieno di energia e goliardia”, ricorda.
Uno di quegli incontri che raccontano bene uno degli aspetti più belli di questo lavoro: passare da cavi, mixer e assistenza tecnica a condividere il palco con personaggi che hanno fatto cantare e ballare intere generazioni.
L’unico rischio? Ritrovarsi a canticchiare Fiki Fiki per il resto della settimana.
Quello che apprezza di più del suo lavoro, però, non è la tecnologia.
“La parte che preferisco è sicuramente l’interazione con i colleghi.”
Perché dietro ogni progetto ci sono soprattutto le persone che lo realizzano. Ed è proprio il lavoro di squadra uno degli aspetti che gli dà più soddisfazione.
“I progetti che strutturiamo sono sempre molto creativi ed è motivo di orgoglio vedere fiorire un’idea seguita passo passo da me e dagli altri ragazzi del gruppo.”
Dall’idea iniziale al risultato finale, è questo il momento che preferisce: vedere qualcosa prendere forma grazie al contributo di tutti. Perché nei progetti più complessi, alla fine, le soluzioni migliori nascono sempre dal lavoro di squadra.
Come ogni bella storia che si rispetti, anche quella di Giorgia da Verona Network è iniziata un po’ per caso: un post su Facebook, un corso finalizzato a uno stage in redazione, una candidatura inviata senza troppe aspettative poche settimane prima della laurea e tanta voglia di imparare.
Era il 2018.
Oggi Giorgia è giornalista e direttrice editoriale di Giornale Pantheon, il mensile di approfondimento del gruppo. Coordina i collaboratori esterni, si confronta con i clienti e lavora affinché ogni numero riesca a essere interessante, utile e piacevole per lettori di tutte le età.
Forse ciò che ama di più del suo lavoro è proprio la possibilità di raccontare – e far raccontare – storie.
Che si tratti di un giovane imprenditore, di un attore, di una studentessa modello o di una nuova iniziativa culturale, ciò che la affascina è scoprire cosa rende unica ogni persona e trovare il modo giusto per raccontarla.
E poi c’è il momento che preferisce.
Quello in cui tutte le storie raccolte, gli articoli, le interviste e le idee del mese trovano finalmente il loro posto in un nuovo numero di Pantheon.
“Mi riempie di soddisfazione vedere tutti quei piccoli tasselli accumulati giorno dopo giorno incastrarsi fino a formare il nuovo numero di Pantheon.”
Tra i tanti episodi che ricorda con affetto, ce n’è uno che racconta bene il rapporto speciale che può nascere tra un giornale e i suoi lettori. Un giorno un appassionato collezionista di Pantheon si è presentato in redazione alla ricerca di alcuni numeri mancanti per completare la sua raccolta.
Dopo una lunga ricerca tra archivi, scaffali e vecchie copie, sembrava che mancasse proprio l’ultimo numero necessario. Poi, finalmente, è saltato fuori. C’era solo un piccolo problema: era stato scarabocchiato da un collega.
“Eravamo mortificati”, ricorda.
La risposta del lettore, però, ha spazzato via ogni imbarazzo. “Non preoccupatevi, lo prendo lo stesso. Cancello io le scritte.”
Questo sì che è amore per un giornale.
Se passate qualche minuto con Michela, capirete subito una cosa: le piace parlare con le persone.
Clienti, colleghi, ospiti, fornitori. E, come scherza lei stessa, anche i muri.
Entrata in Verona Network nel settembre 2025, Michela fa parte del reparto commerciale e si occupa di vendita, contatto con i clienti e attività amministrative a supporto del team. Un ruolo che richiede capacità di ascolto, organizzazione e una buona dose di intraprendenza.
Quando è arrivata in azienda, però, il mondo della vendita era tutto da scoprire.
“Non avevo ancora esperienza di vendita in azienda e qui ho imparato tutto: come relazionarmi con il cliente, le tecniche di vendita, la comunicazione e anche molte attività amministrative che prima non conoscevo.”
Un percorso che continua ogni giorno e che le sta permettendo di crescere professionalmente, affiancata dall’esperienza del team.
La parte che ama di più del suo lavoro, però, è rimasta la stessa fin dal primo giorno.
“A me piace molto parlare con le persone, stare a contatto con loro e cercare di aiutarle.”
Ed è probabilmente anche il motivo per cui si è trovata così bene nel ruolo di commerciale. Una cosa di Michela è certa: l’espansività non le manca.
Un episodio che lo dimostra perfettamente? Dopo settimane di lavoro e trattative, Michela è riuscita a chiudere un contratto che aspettava da tempo. La soddisfazione è stata tale che la reazione non si è fatta attendere: appena il cliente ha varcato la porta d’uscita, ha iniziato a festeggiare con tutta la carica del momento. Un entusiasmo così forte che il cliente stesso è tornato indietro per chiedere se fosse successo qualcosa di grave.
Ed è anche per questo che quando c’è Michela, in ufficio non ci si annoia mai.
Se avete guardato un programma, un servizio giornalistico, uno spot o un reel di Verona Network negli ultimi anni, c’è una buona probabilità che Marta ci abbia messo mano. O forse entrambe.
Dal 2023 si occupa della produzione video a 360 gradi: segue le riprese, la regia, il montaggio e tutto quello che serve per trasformare un’idea in un contenuto capace di informare, emozionare o semplicemente catturare l’attenzione.
Il suo percorso è iniziato subito dopo gli studi con uno stage di tre mesi. Un primo passo che negli anni si è trasformato in una crescita costante, fino ad arrivare a gestire oggi l’intera produzione video dell’azienda.
“È un traguardo che mi rende orgogliosa se penso a quando ho varcato timidamente la porta dello studio il primo giorno.”
Se però c’è una fase del lavoro che le fa brillare gli occhi, quella è il montaggio.
“La parte che preferisco in assoluto è il montaggio video: è il momento in cui tutti i pezzi del puzzle si uniscono e le riprese grezze prendono vita.”
È lì che Marta dà il meglio di sé: dettagli da sistemare, video da collegare e una storia da costruire, pezzo dopo pezzo.
La soddisfazione più grande arriva quando un contenuto raggiunge il pubblico.
“Quando un servizio giornalistico ha molto seguito o un reel diventa virale nei commenti e nelle visualizzazioni, sento di aver dato il mio contributo a Verona Network.”
E se dietro ogni video ci sono ore di riprese, lavoro e montaggio, non mancano nemmeno i momenti divertenti. Marta ne ricorda uno che si ripete spesso durante le registrazioni: dalla regia comunica con ospiti e conduttori attraverso il microfono, ma chi è in studio non la vede e raramente si aspetta di sentire una voce arrivare all’improvviso dalle casse. Il risultato? Qualche sobbalzo, molte risate e un modo piuttosto efficace per rompere il ghiaccio prima di iniziare. Un piccolo momento in stile The Truman Show, ormai diventato un classico delle nostre registrazioni.
Dietro molti dei progetti visivi di Verona Network c’è il lavoro di Veronica, visual designer del team da quasi cinque anni.
Entrata in azienda subito dopo gli studi in visual design, da allora si occupa di dare forma alla comunicazione del gruppo, trasformando idee e messaggi in contenuti visivi capaci di catturare l’attenzione e lasciare il segno.
“La parte che preferisco del mio lavoro è cercare di tradurre il messaggio dei nostri clienti in qualcosa di bello da vedere e che possa rimanere nella memoria delle persone.”
È un lavoro che richiede creatività, attenzione ai dettagli e una forte capacità di organizzazione. Ed è proprio questa una delle caratteristiche che più la rappresentano. Chi la conosce la descrive come una persona estremamente organizzata, una caratteristica che lei stessa considera uno dei suoi punti di forza. E forse è proprio questa qualità che le permette di affrontare anche le giornate in cui tutto si complica.
Veronica ne ricorda una in particolare: un problema tecnico aveva reso completamente illeggibile un file su cui stava lavorando da settimane, con consegna fissata per il giorno stesso.
Una di quelle situazioni che metterebbero alla prova chiunque, ma che Veronica ha affrontato ripartendo dall’inizio e portando a termine tutto in appena cinque ore.
“Sono orgogliosa di essere riuscita a rifarlo completamente in cinque ore.”
Certi giorni, qui da Verona Network, viene il dubbio che i membri del team nascondano piccoli superpoteri.
Al di là delle scadenze e dei progetti, per Veronica il valore più grande resta quello delle persone con cui condivide le giornate.
“Mi piace molto la compagnia e i colleghi che ci sono in azienda.”
E se c’è una cosa che non manca mai in ufficio, sono i momenti di leggerezza.
“Gli scherzi e le battute che ci facciamo tra colleghi sono la parte più divertente di tutta l’azienda”.
Valentina è dal 2020 giornalista pubblicista nella redazione di Verona Network.
Dopo una laurea in Lingue e culture per l’Editoria e un master in Editoria, ha trovato il suo posto tra storie, persone e notizie da raccontare.
È una di quelle persone che tende ad ascoltare più che a parlare, e questo nel suo lavoro è diventato il suo punto di forza: stare dietro le quinte, raccogliere le storie e dare loro una forma ordinata, lasciando intatta la loro voce più autentica.
La parte che la appassiona di più è quando esce dalla redazione e le interviste diventano incontri veri:
“Mi piace intervistare miei coetanei, incontrarli dal vivo, o per berci insieme un calice di vino (a volte anche più di uno!) oppure direttamente nel loro habitat, come quando ho intervistato un artigiano nel suo laboratorio e ho potuto vederlo all’opera.”
Poi però arriva il momento che le regala più soddisfazione: vedere la storia finita, impaginata, pronta per essere letta.
“Vedere il mio articolo impaginato nella sua forma finale è la cosa che mi rende più orgogliosa.”
Le interviste, però, sono solo una piccola parte del suo lavoro. La maggior parte delle giornate ruota attorno a Daily Verona, il quotidiano digitale della redazione, dove ogni notizia trova il suo posto anche grazie alla sua capacità di far stare insieme i pezzi, mettendoli insieme nel modo giusto.
“Mi piace la sensazione di incasellare ogni notizia al suo posto e dare il giusto spazio a ogni argomento. Mi piace la certezza dell’orario prestabilito dell’invio e mi piace la routine che gravita attorno a quest’attività, essendo per natura una persona molto abitudinaria (e con Mercurio in Vergine).”
Mercurio in Vergine attivo, tranne quando si mette alla guida:
“Confesso: sono una pessima guidatrice. Una volta, per raggiungere Grezzana, dove si svolge ogni anno la festa aziendale di Natale, mi sono ritrovata al Castello di Montorio. Però sono sempre puntuale!”
Se avete ascoltato una delle interviste di Radio Adige, partecipato a un Radio Adige Show o ballato in una piazza sulle note degli anni ’90 e 2000, probabilmente avete già incontrato il mondo di Alain.
Entrato in azienda nel maggio 2020, Alain è oggi DJ e speaker di Radio Adige. Si occupa delle interviste, conduce il programma Tutti Amici, gestendone la programmazione e segue i Radio Adige Show, il format che porta musica, intrattenimento e divertimento nelle piazze più belle del territorio.
La sua passione per la musica nasce molto prima della radio. Fare il DJ è sempre stato il suo mestiere e, come ama raccontare, si considera uno dei fortunati che hanno trasformato una passione in un lavoro. L’esperienza radiofonica è arrivata più tardi, quando insieme all’editore Germano ha contribuito a ideare e costruire un nuovo programma radiofonico, scoprendo un modo diverso di stare a contatto con il pubblico.
Quello che ama di più?
“Divertirmi facendo divertire”.
Per Alain, creare un’esperienza per le persone, attraverso la musica, la radio o gli eventi dal vivo, è la parte più bella del suo lavoro.
Chi lavora con Alain sa che entusiasmo e spontaneità non mancano mai e che, anche davanti a un imprevisto, difficilmente si perde d’animo. Uno degli episodi più divertenti che ricorda con è quello di un ospite arrivata in studio per una registrazione vestita completamente di verde. Un piccolo dettaglio che difficilmente sarebbe passato inosservato davanti al green screen. Il risultato? In video sembrava fluttuare una testa con due braccia. Dopo qualche risata iniziale, però, Alain e il team si sono ingegnati tra nuove inquadrature e piccoli accorgimenti tecnici fino a registrare la puntata senza problemi. Un perfetto esempio di quello che succede spesso dietro le quinte: un pizzico di creatività, tanto spirito di adattamento e la capacità di trasformare gli imprevisti in storie da raccontare.
Se oggi Verona Network è una realtà fatta di giornali, radio, eventi e progetti editoriali, è perché nel 2008 qualcuno ha deciso di partire da un’idea semplice: mettere in rete le persone. Quel qualcuno è Germano Zanini.
Amministratore delegato fin dal primo giorno, guida il gruppo con un obiettivo preciso: creare relazioni, opportunità e valore per il territorio, i lettori e le aziende che comunicano attraverso i canali di Verona Network.
Nonostante gli anni di esperienza, una cosa non è mai cambiata:
“Continuo a vivere il mio lavoro con l’entusiasmo e la curiosità di un ragazzo.”
La sua parte preferita resta la creatività: i momenti in cui il team si riunisce per immaginare nuove idee, progetti e iniziative da portare a lettori e partner.
“I momenti in cui ci ritroviamo attorno a un tavolo per immaginare nuove idee e dare vita a prodotti sempre più coinvolgenti.”
Se però c’è un aspetto che lo rende davvero orgoglioso, riguarda le persone.
Aver visto crescere tanti giovani entrati in azienda appena usciti da scuola e poi diventati veri professionisti.
E poi ci sono gli episodi che restano nel tempo. Uno dei più divertenti risale al 2015, quando Verona Network organizzò 44 pullman per portare i veronesi all’Expo di Milano. Per tredici viaggi Germano si ritrovò anche a fare da guida turistica improvvisata.
“Ancora oggi non so dire se i miei concittadini abbiano davvero capito tutto quello che raccontavo…”
Una cosa però è certa: le risate non sono mancate.
