Veneto protagonista del risparmio e degli investimenti: alle Cantine Bertani il confronto tra banca, imprese e territorio
Alle Cantine Bertani, la 22ª Settimana Veneta della Finanza ha riunito imprese, istituzioni e sistema bancario per discutere di competitività, export e sviluppo. Al centro, il valore della collaborazione tra credito e territorio.
Come sostenere le imprese in uno scenario economico internazionale incerto? Quali strumenti possono favorire gli investimenti, l’internazionalizzazione e la crescita del territorio? Sono alcune delle domande al centro dell’incontro “Veneto protagonista del risparmio e degli investimenti”, che si è svolto giovedì 15 ottobre alle Cantine Bertani di Grezzana, nell’ambito della 22ª Settimana Veneta della Finanza, promossa da Associazione Verona Network insieme a BCC Veneta.
La serata ha riunito imprenditori, rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria e professionisti del settore finanziario per approfondire le principali sfide dell’economia veronese, tra tensioni geopolitiche, rincari energetici e trasformazioni dei mercati internazionali.

Imprese resilienti, tra export e innovazione
Ad aprire l’incontro sono stati Alberto Lusini, amministratore delegato di Bertani Vini, e Arturo Alberti, sindaco di Grezzana, che hanno sottolineato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, imprese e sistema bancario per sostenere lo sviluppo locale.
Gianluca Toschi di Fondazione Nord Est ha quindi delineato lo scenario economico, evidenziando la capacità di tenuta delle imprese del Nord Est, pur in un contesto ancora caratterizzato da incertezza, inflazione e costi energetici elevati.
Per il sistema produttivo veronese, fortemente orientato all’export, diversificare i mercati e continuare a investire in innovazione resta fondamentale. Temi ripresi anche da Claudio Cioetto, presidente di Confimi Apindustria Verona, che ha richiamato le difficoltà delle PMI legate a burocrazia, dazi e carenza di personale qualificato, e da Nicola Baldo, vicepresidente di Confcommercio Verona, che ha evidenziato le esigenze delle micro e piccole imprese e l’importanza di fare rete per facilitarne l’accesso al credito.

Presidente Confimi Apindustria Verona

Sindaco di Grezzana
BCC Veneta: una banca locale con una visione globale
Il ruolo del sistema bancario nel sostenere la crescita delle imprese è stato approfondito da Nazario Soccio di BCC Veneta, che ha presentato gli strumenti a disposizione delle aziende per svilupparsi sui mercati internazionali, dalle soluzioni per l’export alle garanzie e ai finanziamenti per gli investimenti.
«Ci piace definirci una banca glocal: siamo una banca locale, ma siamo anche una banca globale», ha spiegato Soccio, sottolineando l’importanza di accompagnare le imprese nei percorsi di internazionalizzazione e innovazione.
Mirino Valle, responsabile Area Retail & Wealth Management di BCC Veneta, ha invece affrontato i temi del risparmio, degli investimenti e della previdenza complementare, richiamando la necessità di pianificazione finanziaria e di una visione di lungo periodo, anche in una fase di volatilità dei mercati.


Flavio Piva: «Ci sentiamo parte di un territorio»
A chiudere la serata è stato Flavio Piva, presidente di BCC Veneta, che ha ribadito il valore del credito cooperativo come presidio economico e sociale delle comunità.
«Non siamo soltanto una banca locale: siamo una banca di comunità», ha affermato Piva, ricordando che il 95% di quanto raccolto viene reinvestito nel territorio.
Il presidente ha inoltre evidenziato i risultati raggiunti dalla banca: nel primo semestre del 2026, BCC Veneta ha registrato una crescita del 27% nell’erogazione di credito attraverso mutui alle imprese. Un dato che si inserisce in una strategia orientata al sostegno del tessuto produttivo, alla relazione diretta con gli imprenditori e alla vicinanza alle comunità locali.

Fare squadra per affrontare le sfide del futuro
Dall’incontro è emerso un messaggio condiviso: per affrontare le trasformazioni dell’economia servono imprese capaci di innovare, strumenti finanziari adeguati e una collaborazione concreta tra istituzioni, associazioni e sistema bancario.
È nella conoscenza del territorio e nella capacità di costruire relazioni che si possono individuare risposte efficaci alle esigenze delle aziende e nuove opportunità di sviluppo.
Un principio riassunto dalle parole con cui Piva ha concluso la serata: «Ci sentiamo parte di un territorio e le cose le facciamo insieme».
La serata si è conclusa con un aperitivo di networking, un momento informale che ha permesso ai partecipanti di proseguire il confronto, condividere riflessioni e favorire nuove relazioni tra i protagonisti del sistema economico veronese.


