Stati Generali della Lessinia: il convegno annuale giunto alla sua 13ª edizione
Si è tenuta giovedì 16 luglio, presso il Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova, la 13ª edizione degli Stati Generali della Lessinia, dal titolo “Lessinia 2040: demografia, sviluppo e comunità”. Il convegno ha rappresentato un momento di confronto cruciale per tracciare le linee strategiche del futuro della montagna veronese, individuando leve per renderla più attrattiva, competitiva e sostenibile.
L’evento, realizzato grazie al supporto di Cassa Rurale Vallagarina e del Gruppo Contec Pronext, ha messo al centro del dibattito temi di attualità come l’intelligenza artificiale, il nuovo turismo, la formazione e il volontariato.
A portare i saluti istituzionali sono stati Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei Deputati; Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo; Diego Ruzza, Assessore ai Trasporti, Mobilità e Lavori Pubblici; Stefano Negrini, Vice Presidente della Provincia di Verona; Paolo Borchia, Deputato al Parlamento Europeo e Maurizio Maffei, Presidente della Cassa Rurale Vallagarina.

Progettiamo la Lessinia di domani: il cuore del convegno
La sessione “Progettiamo la Lessinia di domani” ha visto alternarsi sul palco relatori di alto profilo, ognuno dei quali ha offerto la propria prospettiva particolare per lo sviluppo del territorio.
Matteo Sinigaglia – Direttore Generale Forema
L’intervento di Sinigaglia, dal titolo: “Intelligenza artificiale e territorio montano. Le nuove opportunità per le imprese, turismo e servizi”, ha acceso i riflettori sul rapporto tra le aziende e l’intelligenza artificiale, presentando i dati di un’indagine su 400 imprese.
Durante l’intervento, è stato evidenziato come molte aziende (85% del campione analizzato) utilizzino strumenti di AI generativa senza una strategia chiara, caricando anche dati sensibili, con il rischio di una loro diffusione. La soluzione, secondo il direttore, passa attraverso una formazione non solo tecnica ma strategica.
«Molte aziende non hanno una strategia nel senso che stanno caricando all’interno di queste piattaforme dati spesso e volentieri sensibili, dati determinanti anche per la competitività stessa della propria impresa. Ecco perché diventa fondamentale il tema della formazione».
Sinigaglia ha poi lanciato un messaggio importante agli amministratori presenti in sala, sottolineando la necessità di una strategia territoriale condivisa.
In un’era in cui l’intelligenza artificiale pesca su grandi quantità di dati, ha spiegato, il marketing tradizionale legato alla singola attività non basta più: è il territorio nel suo insieme, la Lessinia, che deve risultare competitiva agli occhi delle grandi piattaforme.
«Ultimo tema è avere una strategia territoriale condivisa. Perché questo? Perché dobbiamo ricordarci che le attività di marketing sono destinate a trasformarsi. Mentre prima facevamo molta pubblicità di web marketing, di SEO, di campagne mediatiche su quella che era la nostra organizzazione, l’intelligenza artificiale va a pescare su grandi dati, e quindi pescando sui grandi dati è la Lessinia che deve risultare competitiva. Ecco perché il tema del sistema, oggi come oggi, diventerà ancora più evidente. Le grandi piattaforme intercettano non la singola attività economica, ma il territorio nel suo insieme»

Giancarlo Cescatti – Direttore Azienda per il Turismo (APT) della Val di Fiemme
Giancarlo Cescatti, con il suo intervento dal titolo: “Un nuovo turismo in Lessinia. Dal turismo stagionale a una destinazione vissuta tutto l’anno”, ha portato l’esempio virtuoso della Val di Fiemme e la Valle di Cembra, due territori del Trentino che hanno dovuto accogliere uno degli eventi più importanti al mondo: le Olimpiadi invernali 2026.
Territori che, come la Lessinia, vivono il doppio volto del turismo stagionale. La sfida, ha spiegato, non è aumentare i numeri a tutti i costi, ma stabilizzare i flussi e aumentare la redditività delle strutture.
«Una grande sfida che ci stiamo ponendo noi in Trentino in realtà non è aumentare i numeri, durante l’inverno, durante l’estate, ma è fare in modo che si stabilizzino questi numeri con una maggior redditività per le strutture ricettive. Cosa abbiamo fatto? Ci siamo concentrati quindi sulla formazione.»
Proprio la formazione, ha proseguito Cescatti, è stata la leva per aiutare gli albergatori a crescere e a distinguersi sul mercato, lavorando sulla specializzazione per diversi target e sull’identità di ogni struttura.
«Ci siamo quindi concentrati su cercare di fare in modo che avessero una specializzazione sui vari target del mercato, di dare un’identità alla struttura ricettiva che permettesse all’albergatore di essere riconoscibile e ben identificabile all’interno del mercato.»

Laura Speri – Direttrice ITS Academy
Laura Speri, con il suo intervento: “Giovani: perché restare, perché tornare. Le condizioni per vivere, lavorare e rimanere in Lessinia” ha portato l’esperienza degli ITS Academy, un modello di formazione professionalizzante in cui sono le aziende a progettare i percorsi, sulla base delle competenze più richieste nel mercato del lavoro
«I percorsi degli ITS vengono progettati dalle aziende: ogni fondazione ha un comitato tecnico scientifico all’interno del quale ci sono le aziende che dicono: io ho bisogno di queste competenze. Quindi il programma non arriva dal Ministero, quello magari vecchio, non più aggiornato, ma sono le aziende stesse che studiano, progettano i percorsi.»
La direttrice ha poi sottolineato come i diversi settori degli ITS – agroalimentare, turismo, efficienza energetica, logistica sostenibile e informatica – trovino un terreno fertile proprio in Lessinia, grazie alle malghe, alle produzioni casearie, alla lavorazione della pietra locale e alle opportunità di ristrutturazione che offre il territorio. Un modo per dimostrare che la montagna veronese ha tutte le risorse per diventare protagonista del futuro dei giovani che scelgono di viverci, lavorarci e restarci.

Chiara Tommasini – Presidente CSV Net
Chiara Tommasini, con il suo intervento dal titolo: ”Verona capitale italiana del volontariato 2027. Il ruolo della Lessinia”, ha spostato l’attenzione sul valore sociale, annunciando che Verona nel 2027 sarà Capitale Italiana del Volontariato, un titolo che premia la progettualità e i numeri del territorio.
«È un titolo che viene assegnato tutti gli anni ad una città che si candida e che si è distinta in particolar modo per la progettualità che presenta, per i numeri dei volontari, per le attività che vengono fatte, per le progettualità e le eredità che si vogliono lasciare.»
Con oltre 80.000 volontari nella provincia di Verona, la sfida è costruire le basi per un volontariato del futuro che coinvolga le nuove generazioni, rendendolo protagonista come lo è stato nel passato.
«Stiamo parlando di oltre 80.000 persone nella provincia di Verona che fanno attività di volontariato. E quindi, che cosa vuol dire oggi costruire le basi perché il volontariato del futuro possa ancora essere protagonista come lo è stato nel passato, credo sia una delle responsabilità che tutti insieme ci dobbiamo prendere.»

Stefano Lappa – Presidente del Gruppo Contec Pronext
Stefano Lappa ha concluso la sessione con un intervento dal titolo: “150 milioni di investimenti entro il 2040. Le nuove opportunità di investimento dei comuni”. Il tema trattato era quello del partenariato pubblico-privato.
«Il partenariato pubblico-privato è un’alleanza che pubblico e privato devono stringere, è un’alleanza di lungo periodo finalizzata a finanziare, realizzare e gestire opere pubbliche.»
Il Presidente ha invitato gli amministratori presenti a cambiare prospettiva: non innamorarsi dell’opera, ma dell’obiettivo finale. La differenza sostanziale rispetto agli appalti tradizionali, infatti, è che mentre con gli appalti si compra un’opera o un servizio, con il partenariato si punta al risultato, ovvero al raggiungimento dell’interesse pubblico.
«Con gli appalti l’amministrazione compra un’opera, compra un servizio, compra un bene. Con il partenariato pubblico-privato compra un risultato, compra il soddisfacimento dell’interesse pubblico finale.»
A supporto della sua tesi, il Presidente Lappa ha poi illustrato alcuni esempi concreti in cui questo modello è già stato applicato, dimostrando come il partenariato possa rappresentare una leva strategica per i comuni della Lessinia, permettendo loro di realizzare opere e servizi senza gravare interamente sui bilanci pubblici, affidando al privato la gestione e la capacità di innovazione.

La conclusione del convegno: il territorio protagonista
A conclusione del convegno, tutti i sindaci e amministratori del territorio presenti sono saliti sul palco per portare il loro saluto e commento rispetto agli interventi dei relatori, dimostrando la volontà di fare squadra per il futuro della Lessinia.
La serata è proseguita con la cerimonia di assegnazione del Premio Verona Network e la celebrazione del 50° anniversario di Radio Adige, chiudendo in bellezza un pomeriggio dedicato alla progettazione e alla crescita collettiva.

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